IL SILENZIO (2009)

Realizzato da Antonello Novellino per la mostra di Enzo Bianco “La forma del silenzio” . Le immagini sono ispirate ai quadri di Enzo Bianco e di Edward Hopper ”

SINOSSI/
Ciò che più parla nelle parole è il silenzio. Se ognuno di noi contasse il tempo in cui parla con gli altri nel corso di una giornata si accorgerebbe che si tratta di minuti e non di ore. Passiamo il 90% della nostra vita senza dire una parola, chiusi in noi stessi. Ma quante cose succedono in quel silenzio? Quasi tutto. Agiamo, prendiamo decisioni, pensiamo. Ma facciamo anche cose di cui neanche ci accorgiamo. Dentro il silenzio diventiamo più bambini o ci confessiamo l’inconfessabile, parliamo con Dio, non ci vergognamo dei nostri inpulsi, non siamo terrorizzati dai tabù, desideriamo ciò che gli altri ci vietano, ci viene voglia di uccidere, di fare l’amore, di scappare. E tutto questo avviene quando siamo seduti nel vagone della metropolitana, mentre attraversiamo una strada, prendendo un caffè al bar, nella sala d’aspetto, davanti allo specchio, accendendoci una sigaretta….” Vincenzo Cerami Questo testo di Cerami, dal libro “Consigli a un giovane scrittore” edito Einaudi, letto per casualità a video quasi concluso, descrive esattamente i momenti raffigurati nelle immagini, MOMENTI DI SILENZIO, forme di silenzio.

SYNOPSIS/
What speaks most in words is silence. If each of us were to count the time we talk to others during the course of a day, we would realize that it is minutes and not hours. We spend 90% of our lives without saying a word, locked in ourselves. But how many things happen in that silence? Almost everything. We act, we make decisions, we think. But we also do things we don’t even notice. Within the silence we become more children or confess the inconfessable, we speak with God, we are not ashamed of our impudents, we are not terrified of taboos, we desire what others forbid us, we want to kill, to make love, to run away. And all this happens when we are sitting in the subway car, while we cross a street, having a coffee at the bar, in the waiting room, in front of the mirror, lighting a cigarette…” Vincenzo Cerami This text by Cerami, from the book “Advice to a young writer” published by Einaudi, read by chance on video almost finished, describes exactly the moments depicted in the images, MOMENTS OF SILENCE, forms of silence.

SINOPSIS/
Lo que más habla en palabras es el silencio. Si cada uno de nosotros contara el tiempo que habla con los demás en el transcurso de un día, nos daríamos cuenta de que son minutos y no horas. Pasamos el 90% de nuestras vidas sin decir una palabra, encerrados en nosotros mismos. ¿Pero cuántas cosas suceden en ese silencio? Casi todo. Actuamos, tomamos decisiones, pensamos. Pero también hacemos cosas que ni siquiera notamos. Dentro del silencio nos hacemos más niños o confesamos lo inconfesable, hablamos con Dios, no nos avergonzamos de nuestros insolentes, no nos aterrorizan los tabúes, deseamos lo que otros nos prohíben, queremos matar, hacer el amor, huir. Y todo esto sucede cuando estamos sentados en el vagón de metro, mientras cruzamos una calle, tomando un café en el bar, en la sala de espera, frente al espejo, encendiendo un cigarrillo…” Vincenzo Cerami Este texto de Cerami, del libro “Consejos a un joven escritor” publicado por Einaudi, leído por casualidad en vídeo casi terminado, describe exactamente los momentos representados en las imágenes, MOMENTOS DE SILENCIO, formas de silencio.